Primavera 2021: avara di precipitazioni e nel complesso fresca

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Riassunto stagionale e considerazioni con maggiore attenzione all'area urbana Torinese

Il trimestre marzo– maggio 2021 è risultato fresco e avaro di precipitazioni.  Nella stazione urbana di To R. Parco ubicata nel capoluogo Torinese il mese primaverile chiude con una media di 13.2 gradi, 0.7°C più bassa rispetto al periodo 1981-2020. Per torvare una primavera più fresca dobbiamo risalire al 2013. Il mese che ha contribuito maggiormente a definire questa anomalia negativa è stato maggio. Oltre che da condizioni più fresche del normale, la scorsa primavera è stata caratterizzata  dalla scarsità di precipitazioni. Nel capoluogo sono caduti circa 130-150 mm, poco più della metà del normale. Segue un'ampia descrizione primaverile suddivisa nei mesi.

MARZO

Il mese si apre con un campo di alta pressione che interessa la nostra regione. A partire dalla giornata di venerdì 5 marzo una massa d'aria fredda in approfondimento sulla regione alpina favorisce un aumento della nuvolosità accompagnato da un calo delle temperature specie in quota.  Nella notte su sabato 6 marzo l'ingresso di correnti orientali nei bassi strati favorisce un calo termico anche nei bassi strati, accompagnato da locali piovaschi ed un ritorno di deboli nevicate a quote collinari. A partire dal 9 marzo si esauriscono gradualmente gli effetti in quota delle circolazione d'aria più fresca, mentre sull'Europa occidentale il rinforzo delle correnti occidentali favorisce un modesto aumento pressorio.

Fig.1: Il giorno 18 marzo l'ingresso di correnti orientali nei bassi strati favorisce un marcato calo termico

Nella mattinata del 10 marzo complice la serenità del cielo ritornano moderate gelate su aree rurali ( San Maurizio C.se -1.2 °C). Sino al giorno 13 marzo un flusso di correnti nord occidentali interessa la nostra provinci attivando localmente venti di foehn e qualche precipitazioni su zone alpine specie nei suoi settori di confine (Moncenisio paese 14 mm il giorno 11 marzo). Il 14 marzo 2021 una saccatura di origine polare in discesa dal Mare del nord attiva un flusso di correnti settentrionali,  nel contempo venti di foehn interessano nuovamente le pianure e le medie e basse valli Torinesi.Le raffiche di vento più forti si sono manifestano il 14 marzo, con 95 km/h a Salbertrand( fonte Arpa Piemonte). A partire da giovedì 18 marzo l'aria fredda artica riesce a spingersi verso il bacino occidentale del Mediterraneo, attivando un depressione sui mari prospicienti. Sul bordo settentrionale di questa zona di bassa pressione si innescano gelidile correnti orientali che dilagando su tutta la val Padana occidentale. Si attivano precipitazioni da sbarramento orografico su contrafforti montuosi occidentali. Una parentesi di freddo tardivo interesserà l'intera provincia con il ritorno di deboli nevicate a quote medio basse. Con la serenità del cielo deboli-moderate gelate interessano gran parte delle zone di pianura specie aree rurali tra i giorni 20-25 marzo. Con il passare dei giorni una zona di alta pressione sull'Europa occidentale tende a muoversi verso levante mitigando gradualmente l'avvezione di aria fredda precedentemente affluita. 

Fig.2: Tra i giorni 30-31 marzo l'anticiclone sub-tropicale favorisce valori di temperatura da primavera inoltrata

Tra i giorni 30 e 31 marzo 2021 il Piemonte viene interessato da un’area di alta pressione di matrice africana avente i massimi a nord dell’arco alpino. Tepori primaverili interessano l'intero territorio provinciale con temperature massime comprese tra 24-26°C. Ad una quota di 1500 metri si rilevano 17-18°C. A Torino la temperatura media del mese di marzo 2021 risulta di poco superiore alla norma del periodo 1981-2010.  Le precipitazioni scarse o del tutto assenti in area urbana Torinese ( To R. Parco 5 mm). 

APRILE

Il mese si apre con un campo di alta pressione disteso dall'Algeria alle isole britanniche. Tale configurazione nei primi due giorni di aprile favorisce valori termici da maggio inoltrato con isolate punte di 27-28°C( Favria 27.2°C rete Torinometeo). A partire dal giorno 6 aprile una forte avvezione di aria fredda valica l'arco alpino favorendo un rinforzo della ventilazione ed il ritorno di deboli nevicate su settori alpini di confine. Al suo seguito si instaurano condizioni asciutte e fredde, favorevoli con la cessazione dei consueti venti di foehn, al ritorno delle gelate notturne su aree rurali più interne. In pianura i valori più bassi di temperatura minima si registrano all’alba dell’8 aprile con una media sui settori pianeggianti di -1.6°C, valore più basso del nuovo millennio. 

Fig.3: l'irrigazione antibrina che consiste nel mantenere in prossimità di 0 °C la temperatura degli organi vegetali, ricoprendoli con uno strato di ghiaccio in continua formazione, fino al termine della gelata. La tecnica si basa sulla distribuzione continua di acqua necessaria alla formazione di ghiaccio. La precipitazione deve essere almeno di 3 mm/h in quanto in grado di garantire una copertura fino a -3°C. Tale precipitazione deve essere incrementata di 0,5 mm/h per ogni °C addizionale. Quindi per ottenere una protezione a -5°C la precipitazione deve essere minimo di 4 mm/h. L’acqua, congelandosi, cede energia all’ambiente (calore latente di congelamento 80 cal/grammo di acqua) impedendo l’ulteriore diminuzione della temperatura. L’irrigazione anti-brina può essere effettuata sopra e sotto chioma a seconda dell’intensità della gelata e della coltura interessata. Per gelate molto intense solo l’irrigazione soprachioma risulta completamente affidabile, mentre è meno efficace in presenza di forte vento. Fonte testo: centrometeoemiliaromagna.com Fonte foto: gruppo Fb lo splendore dei monti e delle valli della provincia di Cuneo 

 Di seguito vi mostriamo i valori di temperatura minima più bassi rilevati la mattina del giorno 8 aprile

▪️Front Malone -5.4 °C

▪️Verolengo -5.2°C

▪️Caluso -5.0°C

▪️Santena -4.5°C

▪️Venaria La Mandria -4.3°C

In area urbana Torinese i valori di temperatura si sono mantenuti debolmente positivi per installazione su edificio, mentre su manto erboso nell'ubicazione dei G.Reali si è rilevato il valore di -1°C. Su media ed alta collina valori generalmente sopra lo zero. 

  •  TEMPERATURE GELIDE SULLA PIANURA ASTIGIANA, DI SEGUITO ALCUNI VALORI DI TEMPERATURA MINIMA

▪️Cortandone -8.2°C

▪️Castell'Alfero -7.8°C

▪️Villafranca d'Asti -6.1°C

▪️Villanova d'Asti -6.1°C

L’escursione termica negativa tra il 2 aprile e i giorni 7-8 aprile è stata di 14°C per le temperature massime e 12°C per le minime( fonte Arpa Piemonte). Segnaliamo inoltre gli irregolari rovesci di neve che, sempre nella notte tra il 6 e il 7 aprile, hanno imbiancato alcune zone pedemontane e prealpine fino a 400 m di quota, soprattutto dall'Eporediese al Pinerolese: in alcuni casi non capitava così tardivamente dall'evento del 17-18 aprile 1991, che tuttavia fu ben più intenso ed esteso, e imbiancò copiosamente la Valpadana da Torino a Bologna( fonte SMI). 

Nella giornata del 10 aprile una saccatura in approfondimento sulla penisola iberica inizia ad intensificare umide correnti sud-occidentali, preludio ad un peggioramento del tempo che nei giorni successivi lenisce la perdurante dinamica siccitosa in atto da circa due mesi. Tra il 10-12 aprile le precipitazioni con intensità debole o moderata tornano a bagnare la provincia (15-20 mm in area urbana). Il giorno 13 aprile la depressione si allontana verso levante, al suo seguito affluiscono correnti più asciutte nord occidentali che favoriscono un miglioramento. 

Fig.4: il classico sbarramento orografico operato dalle correnti orientali. Il gradiente delle precipitazioni tende ad aumentare da est verso ovest

A partire da 14 aprile sul bordo orientale di una zona di alta pressione centrata sull'Europa occidentale scorre una circolazione di aria fredda, che  intensifica nei bassi strati gelide correnti orientali. In serata si attivano piogge e nevicate lungo i settori pedemontani Torinesi e all'interno delle valli. Tra i settori maggiormenti interessati dai fenomeni troviamo il comparto compreso tra le valli di Lanzo, la medio-bassa Val Susa e tra Val Pellice e Chisone. A fine episodio si superano addirittura i 20 centimetri già intorno ai 600-700 metri e oltre 40 centimetri sopra i 1.200 metri, fino al quasi mezzo metro al suolo di Prali (TO). In alta Val d'Ala di Lanzo si supera il mezzo metro di neve fresca in 12 ore di precipitazione. L'aria fredda affluita nei giorni a seguire favorisce il ritorno di temperature invernali durante la notte ed il primo mattino.

Fig.5: l'intensa nevicata in atto la mattina del 16 aprile a Bobbio Pellice. Cortesia Gabriel, fedele lettore di Torinometeo. 

Deboli gelate vengono ancora segnalate su aree rurali più riparate(la mattina del 17 aprile Villanova Canavese -0-1°C; Cortandone -2.0°C). Nei giorni successivi prevale una palude barica con pressione livellata. Il giorno 21 aprile una debole circolazione depressionaria alimentata da aria più fredda in quota favorisce la risalita di umide ed instabili correnti meridionali che attiva alcuni rovesci ed isolati temporali su parte della pianura Torinese( Nichelino 29 mm con locali grandinate sul Torinese centro-orientale). Tra i giorni 22-24 aprile prevale un campo di alta pressione con valori diurni nuovamente superiori ai 20°C. A partire dal giorno 26 aprile aria variamente umida inserita in flusso di correnti sud-occidentale favorisce annuvolamenti diffusi accompagnati da moderate precipitazioni (Moncenisio paese 20 mm). Sino a fine mese prevale un flusso umido di correnti sud occidentali che ripropone addensamenti nuvolosi accompagnati da instabilità pomeridiana. 

Fig.6: la temperatura media di aprile dal 1970 al 2021. Fonte SMI

A Torino con una temperatura media di 12,7 °C (stazione Arpa Piemonte in via della Consolata), il mese di aprile chiude rispettivamente a 0,6 °C e 1,2 °C sotto le medie dei trentenni 1981-2010 e 1991-2020. Le precipitazioni nonostante un mese prevalentemente perturbato risultano inferiori alla norma del periodo 1981-2000 ( To R. Parco 59 mm). 

MAGGIO

Fig.7: Tra i giorni 10-12 maggio l'evento precipitativo più intensi del mese

I primi giorni del mese vedono prevalere sull'Europa occidentale un'ampia circolazione depressionaria. Sul suo bordo occidentale scorrono umide correnti sud-occidentali che favoriscono il transito di un attivo sistema frontale che il giorno 1 maggio attiva piogge e rovesci su buona parte del Torinese, specie nel suoi settori nord occidentali (S.Elisabetta 46 mm; Giaveno rete Torinometeo 25 mm). Il giorno 2 prima del transito del fronte residui rovesci interessano le colline del Po( Piovà Massaia 11mm). Il giorno 3 maggio la provincia si trova influenzata da correnti fredde e secche da nordovest che favoriscono il ripristino di condizioni soleggiate e un calo delle temperature minime (Moncenisio paese 1460 m  0.7°C; Usseglio 1265 m -0.6°C).  Sino al giorno 7 maggio prevale una corrente di aria fresca ed asciutta nord occidentale con temperature durante il primo mattino decisamente fresche per il periodo. A partire dal 9 maggio una vasta zona di bassa pressione protesa dalle isole britanniche alla penisola iberica invia umide ed instabili correnti meridionali, foriere di  precipitazioni via via più intense a partire dalle zone alpine occidentali. L'arpa Piemonte emana un allerta gialla per rischio idraulico e idrogeologico su Canavese,  Valli Orco, bassa Val Susa, Sangone e Lanzo. I primi fenomeni precipitativi di un certo rilievo si manifestano il 10 maggio( Usseglio 1265 m 62 mm; S.Elisabetta 1211 m in Valle Sacra 60 mm; Fiano rete Torinometeo 56 mm). In montagna la neve torna a cadere copiosamente generalmente oltre i 2000-2200 metri. Il giorno 11 maggio prosegue l’instabilità e le precipitazioni che interessano maggiormente le zone pedemontane nord-occidentali( S.Elisabetta 1211 m Valle Sacra 112 mm).

Fig.8: la sera del 13 maggio in regime di correnti nord occidentali si sviluppa una maestosa struttura temporalesca che favorisce rovesci ed isolate grandinate sulle colline del Po

Sino al giorno 15 maggio prevale una circolazione di aria fresca ed instabile che rinnova rovesci ed isolati temporali più frequenti su colline del Po( Piovà Massaia 31 mm il giorno 14 maggio). A partire dal 16 maggio un campo di alta pressione in rinforzo sulla penisola iberica favorisce una modifica dello schema circolatorio sull'Europa occidentale, con prevalenza di correnti più asciutte nord occidentali. I versanti sud alpini sperimenteranno una parentesi di tempo prevalentemente stabile e ventoso. Le temperature massime pomeridiane si portano agevolmente fino a 21-24°C in pianura. A partire dal 21 maggio un flusso di correnti sud occidentali ripropone un'accentuazione dell'instabilità con fenomeni limitati alle zone alpine. Il transito di un modesto fronte il 24 maggio favorsice alcuni rovesci specie tra alto Canavese ed Eporediese. Nei giorni a seguire un modesto rinforzo di una zona di alta pressione sul Mediterraneo centro-occidentale determina giornate generalmente soleggiate con temperature in aumento, occasionalmente oltre i 25-26 gradi. A partire dal pomeriggio del giorno 29 maggio una circolazione depressionaria avente il minimo sull'Europa orientale favorisce infiltrazioni di aria più fresca che determinano lo sviluppo di deboli rovesci  su Cuneese e basso Torinese in tarda serata. 

A Torino la temperatura media del mese di maggio 2021 risulta inferiore alla norma del periodo 1981-2010 di circa 1.2°C  Le precipitazioni restano piuttosto modeste in area urbana ( To R. Parco 86 mm su 130 mm attesi). la primavera 2021  non colma il deficit idrico accumulatosi con la siccità di febbraio e marzo. 

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Fig.9: L'intensa nevicata primaverile il giorno 16 aprile nelle valli di Lanzo

Staff Torinometeo

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