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Comprendere le cause dei cambiamenti climatici in atto sull'intera superficie terrestre è compito assai arduo. E' innegabile che attraverso la serie storica Torinese tra l'altro una delle più lunghe, non balzi all'occhio il riscaldamento avutesi in questi ultimi 50 anni. Diversi studi sono concordi nell'affermare che l'area alpina e quella mediterranea stiano vivendo una importante transizione climatica. Andando più nel dettaglio e prendendo in esame l'area Piemontese, essa si pone al confine tra le umide correnti occidentali a nord, e l'anticiclone sub tropicale a sud; viene spontaneo pensare che uno slittamento verso N della figura di alta pressoria africana, causata o meno dal riscaldamento globale, modifichi per forza di cose lo scenario climatico Torinese. Prendendo in esame l'ultimo trentennio invernale, si noterà che è questa la stagione che ha manifestato una maggiore tendenza al riscaldamento; la concausa di questo innalzamento termico in area urbana è anche da ricercarsi nella selvaggia urbanizzazione che modifica la temperatura dell'aria, dando origine all'anomalia termica detta "isola di calore". E' oppurtuno rimarcare a dover di cronaca che questo riscaldamento termico di origine antropica non modifichi solo la temperatura nella città ma bensì interessi anche l'ambiente rurale circostante.

  • Le temperature invernali: nonostante i titoloni ad effetto degli organi di informazione, sono ben lontane dai valori registrati mezzo secolo fa, tant'e che il mese di gennaio il più freddo dell'anno non chiude con una media termica negativa dal 1947; non sono certo i singoli episodi freddi a cambiare una tendenza ormai consolidata.In area urbana in assenza di avvezioni fredde non si registrano più minime negative e spesso il profilo termico diurno supera agevolmente i 10 C. Le nevicate si presentano isolate e spesso gli anticicloni si rendono protagonisti di intere decadi. Febbraio è sempre più un mese primaverile che invernale con i primi contrasti termici.
  • Il trimestre primaverile: ha oscillazioni meno marcate rispetto all'inverno, in particolare si noti come nell'ultimo decennio i mesi primaverili sembrano sempre più degli antipasti estivi con frequenti ondate di caldo fuori stagione e forti contrasti precipitativi. Nell'analizzare i mesi estivi tralasciamo per forza di cosa la famosa estate 2003,  risultata fuori da ogni schema statistico con una media termica di 26.7°che ne fa la stagione più anomala degli ultimi 200 anni.
  • Il trimestre estivo: il mese di giugno ha avuto termicamente un discreto aumento termico negli ultimi 50 anni, mostrando una variabilità precipitativa quantificabile specie nell'ultimo trentennio con un accumulo medio di 100.1mm( 71-00) diventando il secondo mese più piovoso dell'anno. Il mese di luglio presenta valori termici stagionali in lieve aumento, con picchi di caldo marcati verso metà mese. Agosto presenta caratteristiche estremamente variabili nella lunga serie trentennale 81-10, con mesi più primaverili che estivi( 2002, 2010) seguiti da picchi di caldo notevoli come nel 2003 e 2012. I mesi autunnali tendono sempre più ad essere simil estivi specie settembre; in questo ultimo decennio si nota tra tutti l'autunno 2006 con una T media di 15.9°
  • Trimestre autunnale: le piogge tendono sempre più a localizzarsi in brevi periodi, lasciando spazio spesso a trimestri autunnali fatti di pochi episodi precipitativi in cui spesso si raggiunge la media pluviometrica in un singolo episodio, talvolta alluvionale. I periodi di alta pressione spesso si protraggono per intere settimana con un peggioramento sensibile della qualità dell'aria. Gli episodi di nebbia si sono notevolmente ridotti in alcuni casi scomparsi del tutto da alcune zone periferiche. Il passaggio tra il trimestro estivo ed autunnale avviene sempre posticipato, nel mese mese di ottobre non sono cosi infrequenti  22-24 C, con ancora isolati fenomeni temporaleschi

In conclusione questa vuole essere una breve e semplice prefazione del clima in area urbana Torinese.. La foto nell'immagine rappresenta l'anomalia termica del famoso agosto 2003. Qui sotto sono rappresentati graficamente i principali parametri meteorologici della serie storica Torinese. Il lavoro effettutato permette di trarre importanti conclusioni circa il graduale riscaldamento in atto nella nostra zona. La fonte dei dati e tratta dalla SMI importante societa meteorologica che si cita anche nei grafici.
Questi dati sono di pubblico utilizzo purche' si indichi la fonte e la successiva rielaborazione Torinometeo
Vengono descritti i seguenti parametri nelle foto sotto: T media, T media minime e max, con il trentennio di riferimento 61-90, 71-00, 81-00
Per i dati pluviometrici utilizziamo la media 1787-2007 e la 61-90 e 71-00; l'attuale pluviometria media per il capoluogo si attesta intorno agli 889mm utilizzando la 71-00, mentre è intorno ai 833mm se utilizziamo la 61-90. La nivometria media del capoluogo si attesta attualmente sui 23.4cm dato riferito a To centro  
 

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