2015: anno molto caldo - 2 parte

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Analisi giugno-dicembre

L’estate 2015 è stata caratterizzata da frequenti promontori anticlonici protesi verso il Mediterraneo e l’Europa centro-occidentale. Di conseguenza, masse d’aria molto calde di origine nordafricana hanno raggiunto spesso la regione alpina determinando una stagione eccezionale dal punto di vista termico, con valori spesso oltre i 20 °C a 1500 m in libera atmosfera e zero termico superiore ai 4000 m. La prima ondata di caldo si concretizza nella prima settimana del mese di giugno con punte di 35 °C il giorno 6 nel Torinese, valore di 10 °C superiore la media decadale. Successivamente il primo mese estivo trascorre con valori termici più “normali” con break temporaleschi tra il 12 ed il 14 Giugno, accompagnati da picchi precipitativi molto intensi (158.4 mm a Bobbio Pellice fonte Arpa Piemonte). Gli ultimi giorni del mese vedono la nascita ancora in fase embroniale di quello che andava ad essere un mese di caldo straordinario, sia per la persistenza, sia per i valori raggiunti. La prima ondata di calore si concretizza tra il 2 ed il 7 luglio quando il cuneo anticlonico africano si distende dall'entroterra Algerino fino alla penisola Scandinava con geopotenziali di 591 DAM. Inoltre il giorno 6 la serie storica di Torino registra il nuovo record di temperatura minima più elevata (26.8 °C Via della Consolata), Il picco di calore durante il mese si verifica nei giorni 21 e 22 luglio, con una media giornaliera nella maggior parte delle stazioni urbane superiore ai 30°C. Luglio registra a To Regio Parco ben 28.3 °C di media, risultando il mese in assoluto più caldo mai registrato a Torino, battendo anche di 1 °C il precedente record dell’agosto 2003. Un caldo, tra l’altro, accompagnato da elevati tassi di umidità, tanto che le giornate del 6 e 7 luglio risulteranno nell’insieme le più opprimenti almeno degli ultimi 62 anni nel Torinese (Cat Berro & Mercalli, 2015). Una blanda saccatura ad inizio agosto interrompeva l'intensa calura sulla regione, sul Torinese si svilupparono locali temporali(18,4 mm R. Parco) con modesto calo termico. Un nuovo picco di calore si sviluppa tra il 6 e l’8 Agosto (via della Consolata Arpa Piemonte registra la temperatura massima più elevata della stagione, pari a 37.6 °C) con valore più elevato a Torino Giardini Reali di 39.8°C e svariati 37 e 38 °C in area urbana. Le temperature medie sfondavano l'incredibile valore di 31 °C. Il giorno 7 Agosto 2015 il radiosondaggio effettuato alle ore 00 UTC a Cuneo Levaldigi registra una quota dello zero termico di poco inferiore a 5300 m, risultatando il valore in assoluto più elevato dall’inizio dei lanci avvenuto da Marzo 2000( fonte Arpa Piemonte) Nella seconda metà del mese interviene un intervallo più fresco e fortemente instabile.

Il periodo 15-25 agosto registra infatti circa 3 °C sotto la norma e oltre 100 mm di precipitazioni in molte stazioni della pianura torinese con la neve che è tornata ad imbiancare le cime piemontesi sopra i 2800-3000 m. Particolarmente perturbato risulta proprio il giorno di Ferragosto, quando si accumulano oltre 50 mm su molte località della Provincia. Infine il mese e la stagione si concludono con una tardiva ondata di caldo in cui raggiungono picchi di 33-34 °C e agosto registra presso la stazione di Regio Parco una temperatura media di 24.4 °C, circa 1 °C superiore alla norma. Dal punto di vista delle precipitazioni l’estate ha invece avuto un andamento a due facce: i primi due mesi hanno sofferto una penuria di piogge che ha determinato un drastico calo delle portate dei fiumi, oltre ad un precoce ingiallimento dei prati in molte zone montane. In particolare luglio è stato caratterizzato da scarsissime precipitazioni con circa 30-40 mm nel capoluogo, ma addirittura accumuli mensili inferiori ai 10 mm nelle campagne torinesi sud-orientali. Agosto invece, specie nella seconda metà del mese, ha visto un ritorno di frequenti rovesci e temporali che hanno portato a registrare circa 180 mm a Torino, ma anche accumuli oltre i 200 mm nella pedemontana canavesana. Le abbondanti piogge agostane hanno contribuito così a registrare l’ennesima estate sopra media dal punto precipitativo (324 mm in totale a Regio Parco), visto che dal 2010 solamente la stagione del 2012 ha visto accumuli sotto norma. Tuttavia, gli accumuli sono stati nettamente inferiori rispetto a quelli rilevati nelle piovosissime estati del 2010, 2011 e 2014, caratterizzate da accumuli stagionali superiori anche ai 400 mm. Si è trattato quindi di una stagione estiva eccezionalmente calda, ennesimo segnale del cambiamento climatico in corso. Non a caso, le 8 stagioni estive più calde registrate a Torino si sono verificate dopo il 2003 e durante il Novecento solamente nelle estati del 1947 e del 1928 si era superata la soglia dei 24 °C, mentre nel secolo in corso questo è avvenuto già in 8 casi.

AUTUNNO

Il mese di settembre si apre con l'anticiclone di origine nordafricana (20.3 °C di Tmin a Torino - Regio Parco il giorno 1), che lascia spazio verso metà mese ad un'area di bassa pressione che si estende sulla nostra regione, preceduta da intensi flussi sud-occidentali Il fronte perturbato nel suo movimento verso levante scava un minimo depressionario in corrispondenza del Golfo del Leone; la notte del 13 settembre intense precipitazioni interessano la provincia , dove si accumulano mediamente 40-60 mm.In seguito l’estensione dell’alta pressione delle Azzorre riporta tempo più asciutto fino a fine mese con temperature all’alba spesso sotto i 10 °C in campagna, ma il 30 anche in area urbana (8.9 °C di Tmin il 30 a Torino - Regio Parco). Ottobre invece si apre con un episodio di maltempoinnescato da una circolazione depressionaria sulla Francia, che provoca precipitazioni abbondanti un po’ su tutto il NW italiano con cumulate in tre giorni che superano anche i 100 mm (98 mm dall’1 al 3 a Torino -Giardini Reali) e neve a quote relativamente basse, mediamente al di sopra dei 2000 con rari sconfinamenti a quote più basse. Un secondo importante episodio di maltempo avviene il 15, quando una depressione ricolma di aria fredda proveniente dall’Europa centrale si localizza sul Piemonte e i contrasti con l’aria più mite presente determinano dal pomeriggio temporali diffusi e intensi (69 mm a Torino – Giardini Reali), fenomeni decisamente insoliti per la metà di ottobre. Inoltre si verifica in poche ore un rapido calo di circa 10 °C delle temperature e in montagna le nevicate interessano anche quote inferiori ai 1000 m. Successivamente ricompaiono giornate più asciutte con notti spesso serene che favoriscono temperature anche sotto i 5 °C nelle aree rurali prima di un nuovo ritorno di precipitazioni diffuse e moderate tra la serata del 27 e la mattina del 29. Proprio dopo il passaggio di questa perturbazione cambia nettamente il quadro sinottico: infatti sull’Europa occidentale si espande un robusto anticiclone subtropicale che interesserà a più riprese il Piemonte anche nelle settimane successive determinando un mese di novembre eccezionalmente mite, specie sui rilievi, e la pressoché totale assenza di precipitazioni. Un'ampia anomalia barica positiva sull'Europa occidentale causata dall'espansione di un'area di alta pressione condiziona l'intero mese di novembre. Il giorno 10 si registra il giorno più caldo del mese, con diffusi 24-25 °C a bassa quota, ma valori di circa 20 °C vengono raggiunti anche in montagna intorno ai 1200-1300 m. Lo zero termico si porta nuovamente oltre i 4300 metri, risultatando il secondo più elevato, dopo quello del 6 Novembre 2013(fonte Arpa Piemonte). Soltanto durante la terza decade del mese l’arrivo di una massa d’aria di origine polare abbassa le temperature verso valori più consoni per il periodo con gelate al mattino dal 24 anche in pianura, ma vista la provenienza settentrionale delle correnti le precipitazioni interessano solamente le zone di confine con la Savoia, mentre altrove continuano a persistere condizioni asciutte.

Pertanto dopo che i mesi di settembre e ottobre avevano registrato una temperatura intorno alla media o leggermente inferiore, novembre vede un ritorno di anomalie nettamente positive, tanto che in ambiente alpino è risultato quasi ovunque il più caldo da inizio misure; sulle aree pianeggianti invece la sovente formazione di inversioni e nebbie, favorite dai bassi valori di radiazione solare che caratterizzano questo periodo dell’anno, ha smorzato leggermente le anomalie positive e il mese di novembre si è così classificato al secondo posto tra i più caldi dopo il novembre 2014, altresì straordinariamente mite anche se decisamente più umido e piovoso L'anno si conclude con un dicembre asciutto e dominato da una possente area di alta pressione, il rimescolamento pressochè nullo crea una fitta coltre di sostanze inquinanti, mentre temperature insolitamente miti interessano tutte le zone montane.Il settore turistico montano subisce un marcato contraccolpo da questa insistente siccità, anche l'innevamento programmato non sopperisce a questa cronica mancanza di neve. In ambito urbano l'anno si chiude con accumuli compresi tra 930 e 1030 mm, la stazione di riferimento di To R.Parco ha registrato una Tmedia di 15,1 °C in perfetta linea con altre misurazioni ufficiali, ed eguagliando il record del 2007 nella serie termometrica iniziata nel 1753(fonte Nimbus).  Nelle prima immagine le intense anomalie mensili durante il mese di luglio (Arpa Piemonte); seconda immagine intenso temporale del 19 agosto visto dalla nostra webcam di Giaveno; terza immagine intense precipitazioni interessano la regione il 13 settembre; quarta immagine intense anomalie termiche nella settimana centrale di dicembre.

Readazione Torinometeo

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