Autunno 2014: mitezza eccezionale - 1 PARTE

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Il trimestre settembre-novembre 2014 è stato caratterizzato da una mitezza straordinaria, hanno dominato per l'intero periodo correnti umide e miti. Le temperature in quasi tutti gli osservatori dotati di lunghe serie di misurazioni hanno registrato T medie da record con anomalie superiori ai 2 C rispetto al trentennio di riferimento 81-00 A Torino la temperatura media registrata è stata di 15.9°C, ben 2.5°C sopra la media trentennale 1961-1990, davanti anche al 2006, con T° media 15.7. Pressoche' asssenti le irruzioni di aria artica, con affondi meridiani che tendevano nei mesi di settembre-ottobre a prediligere la penisola Iberica con conseguente risalite di aria calda di origine subtropicale. Straordinariamente miti sono risultate le T minime, con cieli spesso nuvolosi, tanto che nel mese di dicembre si è riuscito a stablire il nuovo record di T minima a Torino, in oltre due secoli di rilevazioni. La stagione di fusione si prolungava sin verso la seconda decade di ottobre, con una breve pausa perturbata in alta quota intorno al 5 ottobre, quando un flusso di correni da S/W pareva porre fine all'ablazione. Il giorno 18 ottobre si registravano ancora T massime di 25 C su molte località di pianura, con zero termico a 3500 m slm. Debolissime gelate si registravano in ambiente rurale il 23 ottobre in seno ad un drastico calo termico operato da irruzione fresca da Nord Ovest con conseguente vento di caduta su ovest della regione ( raffiche sino a 70 km/h in città). La piovosità nei primi due mesi autunnali si mantenva piuttosto scarsa in area urbana Tse, con rari episodi perturbati, uno di questi interessava in particolare il Verbano e l’Alessandrino tra giovedì 9 e martedì 14 ottobre, con estese criticità nei bacini dell’Orba e dello Scrivia inizialmente, lunedì 11 anche il bacino del Toce. Il capoluogo riceveva precipitazioni intense il giorno 13 ottobre con circa 30 mm di accumulo. Seguiva una lunga pausa asciutta sino a fine mese. Nell'immagine la webcam dello Jafferau in alta Val Susa che divide la conca di Bardonecchia dalla Valfredda fonte Bardonecchiaski.com.   SECONDA PARTE

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