Inverno 2015: secco in una prima fase, in seguito perturbato

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Come il recente inverno 2013-14 anche questa stagione invernale ha presentato caratteristiche piuttosto miti in un contesto precipitativo sopramedia. Dicembre e gennaio regalavano valori termici più autunnali che invernali, tanto che nei primi giorni di dicembre si registravano ancora minime a doppia cifra specie in area urbana. Anche in questa stagione sono mancate le irruzioni continentali e di conseguenza la sedimentazione fredda nei bassi strati, i primi due mesi invernali sono stati spesso influenzati da un anticiclone delle Azzorre troppo invadente, che non ha permesso alla stagione invernale di decollare, se si esclude qualche episodio di freddo nella norma. Da notare l'episodio di foehn eccezionalmente caldo del 10 gennaio, che nonostante le velature faceva lievitare le temperature in area urbana a 22-24 C°, ad un passo dal record del gennaio 2007. L'innevamento in alta quota frutto più che altro di un novembre particolarmento perturbato, subiva un marcato rimaneggiamento, tanto che alcune località sciistiche sotto i 2000 m non riuscivano a garantire un sufficiente innevamento. L'unico mese prettamente invernale è stato quello di febbraio, che ha regalato alcuni episodi di neve umida anche nel capoluogo,mentre l'innevamento sopra i 1200 m è risultato particolarmente abbondante. La pluviometria totale del trimestre è stata di circa 200-230 mm a seconda delle zone, con un anomalia precipitativa piuttosto marcata nel mese di febbraio con circa 120-130 mm. In conclusione i mesi che hanno contribuito a rendere la stagione invernale 2014-15 come l'ottava più mite dal 1753, sono stati dicembre e gennaio, mentre febbraio ha chiuso leggermente sottomedia. La stazione di riferimento di Torino R.Parco ha chiuso il trimestre con 5,76 C° di media, circa 1.2 C° sopramedia 81-00. Tendono a ripetersi inverni caratterizzati da grosse figure altopressorie in area Atlantica, mentre diventano sempre più rare le retrogressioni da est. Il vero cambio stagionale in pratica non è mai arrivato, anche se spesso decantato dai soliti siti, il cui unico scopo è creare sensazionalismo. Qualora ce ne fosse ancora bisogno ribadiamo che il taglio redazionale rimarrà sempre quello di parlare di fatti concreti, la previsione oltre i 5-7 giorni perde di affidabilità, il resto è solo "aria fritta" specie le previsioni stagionali. Nell'immagine l'innevamento al 10 gennaio 2015 sulla pedemontana Torinese visto dalla Basilica di Superga

 

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