Autunno 2016: tra primi freddi e rimonte anticicloniche, in attesa di un nuovo episodio alluvionale - Parte 2

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Inizio mese prettamente anticiclonico, in seguito una perturbazione atlantica si avvicinava alla regione alpina portando qualche pioggia tra 5 e 6 novembre. Il giorno 7 novembre un'area di bassa pressione alimentata d'aria fredda di estrazione continentale interessava l'Europa centrale. Sulla nostra provincia affluivano asciutte e fresche correnti settentrionali, inizialmente mitigate da residue condizioni favoniche nelle pianure più esposte. Nella notte successiva ed in particolare nella mattinata del giorno 9 novembre, la serenità del cielo e l'attenuazione della ventilazione nei bassi strati, facilitava le prime estese brinate stagionali( Cavagnolo 9 novembre -2.6 C). Il giorno 14 novembre una debole goccia fredda in quota richiamava temporaneamente aria umida sulla nostra regione. I fenomeni a essa associati risultavano scarsi o assenti. Nei giorni a seguire un modesto cuneo anticiclonico si estendeva da ovest, favorendo un contenuto aumento termico, avvertibile specie su zone alpine e durante le ore centrali del giorno anche su aree di pianura. La tendenza successiva intanto vedeva l'approfondirsi di una vistosa e profonda zona di bassa pressione sull'Europa occidentale, preludio di quello che sarebbe stato l'ennesimo evento alluvionale sulla nostra regione. Mentre a nord delle Alpi l'innevamento si presentava generoso, la situazione nei nostri versanti lontani dai settori confinali, risultava scarso o del tutto assente. Il giorno 21 novembre una profonda zona di bassa pressione denominata “Petrine” dall’istituto di Meteorologia dell’Università di Berlino si approfondiva sul Golfo di Biscaglia raggiungendo valori di pressione di circa 970 hPa. Sulla nostra regione si intensificavano miti e umide correnti sud occidentali, responsabili delle prime intense precipitazioni lungo lo spartiacque ligure-padano e le zone settentrionali. Il giorno 22 novembre le miti correnti meridionali tendevano a rinforzarsi, mentre un anticiclone di blocco tendeva a consolidarsi su Europa orientale.

Fig.2: andamento piovoso nella stazione Davis di Scalenghe 21-25 novembre

Si formavano così i presupposti per intense precipitazioni, soprattutto sulle zone alpine settentrionali e appenniniche, maggiormente esposte al flusso meridionale. Il giorno 24 novembre con l'isolamento della saccatura dalla depressione principale(cut-off) il flusso di correnti a tutte le quote tendeva a provenire inizialmente da sud con rapida rotazione a S/E. Il peggioramento entrava nel vivo, con conseguente incremento dello stau orografico contro le Alpi Piemontesi. Le piogge si intensificavano su valli alpine Torinesi (Lanzo e Orco e vallate del Pinerolese) con quantitativi di precipitazione che a fine giornata superavano i 300 mm. Sulle zone di pianura le precipitazioni risultavano più contenute (To Pietro Giuria 77 mm).

Fig.3: Moncalieri vista dall'alto con estesi allagamenti, fonte Quotidiano Piemontese

I fenomeni tendevano ad attenuarsi nella giornata di venerdì con il graduale colmamento della depressione. Ampio articolo su alluvione qui. Il mese ovviamente chiudeva con un surplus precipitativo piuttosto ampio su tutta la provincia, dove in alcune zone cadeva un terzo della precipitazione attesa durante l'anno. La temperatura media nel capoluogo risultava sopra media (81-10). Visita le nostre pagine Facebook e Youtube per foto e video

 

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