Un luglio da record!

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Frequenti nubifragi in un contesto termico fresco

Dopo un inverno tiepido e piovoso, ecco un luglio da record con frequenti temporali e nubifragi. Un bimestre estivo che tranne la prima settimana di giugno non ha mai presentato caratteristiche prettamente estive, con frequenti sbalzi termici e giornate piuttosto fresche. È stato in particolare il mese di luglio a registrare il numero più alto di precipitazioni, mandando in crisi il settore alberghiero e turistico montano . A Torino il luglio 2014 è stato il più piovoso degli ultimi cento anni, è piovuto quattro volte la norma, bisogna risalire al XVII secolo per avere accumuli simili. La stazione ufficiale di Torino Giardini Reali ha totalizzato 242 mm circa ponendosi al secondo posto come cumulata mensile in 3 secoli di rilevazioni. Alcuni quartieri della zona nord hanno superato i 270mm con 15 giorni di precipitazione ≥ 1 mm. Le temperature durante il giorno si sono spesso mantenute piuttosto basse e salvo in rare occasioni hanno superato i 30-32 C. Attualmente la Tmedia è di circa 2.0 C sotto la media di riferimento 81-00. I danni all'agricoltura sono stati ingenti con numerose grandinate piuttosto localizzate, un paio fra tutte quella che hanno interessato la provincia di Cuneo tra le località di Caraglio e Bernezzo il 24 luglio, oltre a quella del 7 luglio su Ciriacese, Canavese e valli di Lanzo in generale. Numerosi sono stati gli allagamenti provocati da brevi "flash flood" particolarmente interessato da fenomeni di questo tipo è stato il Basso Canavese e le Valli di Lanzo; da notare i circa 300mm di accumulo mensile della stazione di Cafasse. Una menzione a parte é da dedicare al temporale rigenerante che ha interessato la bassa Val Susa il giorno 7 con epicentro fra Bussoleno e Avigliana con un accumuli nella zona di Villar Focchiardo di 100mm in 4 ore. Tutte le stazioni della provincia di Torino ha avuto un accumulo superiore ai 100mm, anche ubicazioni tipicamente interalpine e zone del Monferrato settentrionale hanno superato tale valore. Anche negli anni 70 non erano cosi'infrequenti estati piovose e fresche, ma mai con accumuli di questo genere nel mese di luglio; termicamente è presto per trarre conclusioni, anche se l'impressione di estate "fredda" ormai è comunemente diffuso, il consiglio è di aspettare il mese di agosto, sempre ricordando che lo scorso mese di giugno l'anomalia positiva è stata di 0.8 C. Lo sguardo degli operatori turistici e vacanzieri adesso volge ad agosto, al momento il flusso Atlantico piuttosto vivace non pare voler rallentare anche se in prospettiva ci attendono giornate assolate ed asciutte per questi ultimi due giorni del mese. Il capoluogo durante il trimestre estivo è sempre stato piuttosto temporalesco; come spesso accade ogni stagione i fenomeni più intensi tendono ad interessare per l'intera stagione sempre le medesime aree, l'anno scorso era il turno della zona ovest quest'anno questa sorta di "calamita temporalesca" sembra avercela la zona centrale della città. Per concludere ringraziamo i nostri lettori degli attestati di stima manifestateci in questo ultimo periodo, cercheremo sempre di percorrre la strada dell'umiltà e della passione cercando di mantenere un certo equiibrio nel fornire informazioni. In alto l'immagine della cumulata mensile estrapolata dalla nostra rete. Fonte della foto in alto a dx La Stampa, l’immagine della grandinata è di Elena Bertot.

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